Gare tra ragazzi durante l’adolescenza.

I giovani non capiscono queste fondamentali differenze, non capiscono che la degustazione dei ghiaccioli non e’ una gara ,per lo meno non e’ solo una gara, ma una disciplina, quasi una disciplina zen. Non distinguono un Orsetto da un Motta, impugnano male il ghiacciolo, degustano a temperature bassissime tanto che si anestetizzano le papille gustative e le rendono inservibili ad un uso corretto. Ai miei tempi riconoscevamo la marca di un ghiacciolo da lontano, dal rumore che faceva frangendosi contro I denti di un compagno. Oggi io e Gilbert non gareggiamo piu, siamo semplici collezionisti ed amatori. Io posseggo in frigo un rarissimo pezzo, si tratta di un Orsetto di annata 63 gusto chinotto, introvabile, serie limitata e sperimentale che la ditta non produsse piu’ per scarsita’ di domanda. E’ un pezzo che non ha valore, ma data l’ignoranza di oggi in materia, rischia di non avere proprio alcun valore. Non importa, tanto ci sono legato per motivi sentimentali ed affetivi e non lo cederei mai per nessuna cifra, come Gilbert non cederebbe il suo cedromenta del 68. Per noi sono oggetti simbolo che ci riportano alla nostra adolescenza nell’ assolato cortile del Patronato di Tombolo dove vigevano regole leggi e gerarchie interne molto dure e che sebbene non fossero scritte, erano comunque sempre rispettate da tutti come fossero state cose talmente evidenti da non avere bisogno di ulteriori spiegazioni od interpretazioni. I preti del patronato finivano per fungere da arbitri ed assecondare tutte queste regole.

 

 

 

 

0
Liked it
Leave a Comment
comments powered by Disqus

Hi there!

Hello! Welcome to Authspot, the spot for creative writing.
Read some stories and poems, and be sure to subscribe to our feed!

Find the Spot

Loading